Notizia inserita il 26 Novembre 2019

COMMENTO DI ORNELLA GONZATO 

“Filantropia” è l’apprezzatissimo libro di Paola Pierri che con estrema chiarezza mette in luce il rapporto tra filantropia, settore non profit, imprenditorialità e professionalità (come evidenziato nella Presentazione di A. Massari).
Superare il concetto di solidarietà tradizionale, in cui il “cuore” è sufficiente a intraprendere azioni capaci di migliorare lo status quo, significa fare un salto logico, cambiare paradigma culturale, muovere verso modelli evoluti e più appropriati alla complessità dell’epoca in cui viviamo. “Fare il bene non basta; bisogna anche farlo bene” (Diderot). Questa è l’essenza del testo: non è sufficiente sposare una causa, bisogna tradurla in azioni concrete, all’interno di una progettualità che, per perdurare nel tempo ed essere incisiva, richiede una strutturazione e gestione professionale, sia che si tratti di soggetti che donano fondi sia di soggetti che cercano fondi per finanziare le proprie attività.
La sensibilità, il senso di umanità, la generosità che etimologicamente connotano il termine “filantropia” devono potersi tradurre in strategie e azioni conseguenti, utilizzando metodologie e strumenti operativi propri dei contesti imprenditoriali e professionali.
Nel nostro paese la filantropia è vista come attività elitaria, spesso considerata distante dal mondo non profit. Eppure la recente riforma del Codice del Terzo settore (o settore non profit) definisce il terzo settore “il complesso degli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopi di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale …(omissis) promuovono e realizzano attività di interesse generale mediante forme di azione volontaria e gratuita o di mutualità o di produzione e scambio di beni e servizi”. In altri termini il Terzo Settore è composto da un insieme di Enti di differente forma giuridica – dalle associazioni agli enti filantropici – che operano con fini di solidarietà e pubblica utilità e con il vincolo di reinvestire eventuali profitti all’interno dell’ente per perseguire le finalità per cui è stato costituito.
Un approccio imprenditoriale e professionale, alla stregua di quelli applicati in qualsiasi altra attività che miri a svilupparsi e perdurare nel tempo, può concretamente liberare un potenziale che nel nostro paese è ancora compresso. Tutto questo non significa applicare in modo automatico e acritico modelli già consolidati in altre culture, in particolare nel mondo anglosassone, ma riuscire a catturare da questi il meglio e combinarlo con la cultura di solidarietà propria del nostro Paese per sviluppare modelli nuovi, coerenti con la nostra cultura e al contempo con un contesto globale complesso e in evoluzione.”

In questo percorso culturale si colloca anche l’attività svolta dal Trust PaolaGonzato-ReteSarcoma ONLUS, trust di scopo e pubblico interesse a favore dell’intera comunità dei sarcomi.
Il Trust Onlus è l’evoluzione dell’esperienza maturata in dieci anni con l’Associazione Paola per i tumori muscolo-scheletrici.Onlus che fin dal suo inizio si è impegnata a cercare soluzioni nuove, con un approccio professionale, in un contesto ad alta complessità come quello dei tumori rari. L’intervento si è sviluppato secondo una logica di sistema, con progettualità e azioni tali da aver ricaduta sull’intera collettività. Il tutto collocato in un contesto frammentato, caratterizzato dalla presenza di numerose piccole Associazioni a supporto locale di specifiche strutture oncologiche, svolgendo principalmente attività di raccolta fondi e di supporto all’assistenza ospedaliera dei singoli pazienti.
La finalità della Onlus è sempre stata quella di muovere dalla “spinta del cuore”, essenziale ma non sufficiente, verso la costruzione di un modello nuovo, capace di perdurare e svolgere azioni concrete a beneficio di tutta la comunità dei pazienti, utilizzando necessariamente progettualità e strumenti professionali e imprenditoriali adeguati, incluso la ricerca di fonti di finanziamento e la misurazione dei risultati ottenuti. Una visione condivisa con le organizzazioni internazionali operanti nel settore, a partire da SPAEN (Network Europeo dei pazienti con sarcoma), in cui Ornella Gonzato ha avuto il privilegio di essere membro del Board dei Direttori.

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