Notizia inserita il 30 Aprile 2015

E’ intervenuto Franco Gherlinzoni: «fondamentale una diagnosi tempestiva e corretta»

Al via ieri 29 aprile 2015 ad Atene il 28° Congresso Annuale dell’EMSOS, la società europea di Oncologia Muscolo Scheletrica, accreditato da Esmo, Società europea di Oncologia medica, con il supporto di Estro, società europea per la radiologia e l’oncologia, e il patrocinio dell’ Università degli Studi di Atene (National and Kapodistrian) – facoltà di medicina, e della città di Atene.

Numerosi gli esperti e gli scienziati attesi da tutto il mondo per affrontare gli argomenti in programma fino al primo maggio: tra questi, i passi in avanti compiuti negli ultimi anni dall’oncologia muscolo scheletrica, le nuove terapie disponibili nella terapia dei tumori dei tessuti molli – nuovi target e principi attivi, i trattamenti personalizzati, i sarcomi pediatrici, i trattamenti minimamente invasivi, le ricostruzioni scheletriche complesse e le opzioni più vantaggiose nell’ambito della chirurgia ricostruttiva, le complicanze e gli effetti collaterali nel trattamento dei sarcomi, e molti altri temi centrali nella terapia della patologia oncologica. Parteciperanno tra gli altri l’“Associazione Paola per i tumori muscolo scheletrici onlus”, con la presidente Ornella Gonzato, rappresentante anche di SPAEN, Network Europeo Pazienti con Sarcoma.

«Il congresso costituisce sicuramente un momento di grande rilevanza per l’aggiornamento sui trattamenti diagnostici e terapeutici a livello europeo. Al contempo è occasione di conoscenza e confronto tra la rappresentanza dei pazienti e le Società Scientifiche, al fine di avviare possibili collaborazioni di studio, includendo il punto di vista e le attese dei pazienti» ha affermato Ornella Gonzato.

Al Congresso parteciperà anche il dottor Franco Gherlinzoni, presidente del CIOSM (Club Italiano di Oncologia del Sistema Muscoloscheletrico) che ha dichiarato: «I temi all’ordine del giorno sono attualissimi, e notevole è l’interesse verso le novità terapeutiche presentate durante i lavori del congresso, per aiutarci ad affrontare al meglio questi rari tumori. Oggi è fondamentale una diagnosi tempestiva e corretta. Spesso i pazienti arrivano tardi alla visita con l’oncologo ortopedico, talvolta addirittura dopo una serie di diagnosi errate e interventi inutili. E’ dunque molto importante comprendere a fondo la malattia, e intervenire in modo corretto, attraverso una sempre più stretta collaborazione fra le diverse specializzazioni mediche, in una visione multidisciplinare».

 

 

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