Notizia inserita il 27 Maggio 2015

Il quotidiano inglese The Guardian ha recentemente riportato una notizia piuttosto preoccupante riferita dal responsabile della campagna di sensibilizzazione “Sense about Science” (traducibile efficacemente con “Scienza con coscienza”) James Cockeril, sul tema della trasparenza in materia di clinical trial. Una trasparenza che sarebbe messa in serio rischio dall’azione legale mossa dall’azienda Richmond Pharmacology Ltd (che realizza studi clinici per conto dell’industria farmaceutica) contro l’autorità britannica per la ricerca sulla salute (HRA).

L’HRA è un’importante istituzione, costituita in Gran Bretagna, per difendere e rappresentare gli interessi dei pazienti e della salute pubblica nell’ambito della ricerca. In questi anni ha lavorato
duramente per rendere gli studi clinici sempre più trasparenti, con il prezioso supporto di pazienti, medici, farmacisti, farmacologi, ricercatori e tutto il mondo pubblico. Dal 2013 ha reso la registrazione dei trial clinici condizione necessaria per condurre uno studio in Gran Bretagna e, da quest’anno, ha preteso da parte dei ricercatori la registrazione di tutti gli studi clinici condotti in passato, prima dell’avvio di un nuovo studio. Se l’esito del ricorso contro l’HRA desse ragione all’industria, questo prezioso lavoro, finalizzato alla massima trasparenza in materia di studi clinici, sarebbe seriamente compromesso.

Sile Lane, direttore della Campagna “Sense about science”, organizzazione che ha co-fondato la campagna All Trias ha dichiarato: «E’ davvero scioccante che un’azienda si appelli al giudizio della corte per fermare la trasparenza. Noi vogliamo che HRA aiuti a superare le ingiustizie subite da migliaia di pazienti che hanno preso parte a studi clinici senza saperne nulla e restando completamente all’oscuro. Considero deplorevole che un’azienda provi a fermare tutto ciò in cui abbiamo creduto».

Ulteriori info: www.senseaboutscience.org

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