Notizia inserita il 27 Agosto 2019

L’Agenzia europea dei farmaci, EMA, ha recentemente espresso parere positivo per l’immissione nel mercato europeo di larotrectinib, un nuovo farmaco per il trattamento di pazienti adulti e pediatrici con tumori solidi che presentano una specifica alterazione dei geni (fusione genica NTRK, Neurotrophic Tyrosine Receptor Kinase). Tale alterazione porta alla produzione di una famiglia di proteine (TRK) che agiscono sulla crescita cellulare. Il farmaco blocca l’azione di queste proteine e inibisce la crescita non controllata delle cellule. La fusione genica NTRK è presente in diversi tipi di tumori rari, tra essi il fibrosarcoma infantile, una rara forma di sarcoma.
Lo scorso 15 agosto la statunitense Food and Drug Administration, FDA, ha inoltre approvato entrectinib, anch’esso un farmaco a bersaglio molecolare per adulti e adolescenti (>12 anni) con tumori solidi che presentano specifiche alterazioni genetiche, tra cui la fusione genica NTRK.
L’autorizzazione di larotrectinib ed entrectinib rappresenta un tassello significativo nella direzione della medicina di precisione che pensa e offre risultati rivolti alle singole persone.

“Lo sviluppo e l’autorizzazione di farmaci che agiscono selettivamente in alcuni tipi di tumore che presentano specifiche alterazioni del genoma, indipendentemente dall’istologia del tessuto colpito ovvero dalla sede in cui si è originato il tumore, stanno creando uno scenario assolutamente nuovo, sia sul piano della ricerca e trattamento sia della regolamentazione dei farmaci, generando concrete speranze per il trattamento dei pazienti – commenta Ornella Gonzato, che aggiunge “è attualmente in corso anche una sperimentazione di fase I/II, in pazienti pediatrici, con un nuovo farmaco che sembrerebbe in grado di agire contro una precisa alterazione del genoma a carico del gene RET, responsabile della produzione di una proteina coinvolta nella regolazione della crescita cellulare. Questa specifica alterazione genetica pare essere all’origine di alcuni diversi tipi di tumori solidi, tra cui rare forme di sarcoma infantile, indipendentemente dall’organo colpito. Il trattamento è, in altre parole, mirato su precise alterazioni genetiche e non sulla sede in cui ha avuto origine il tumore. Naturalmente la prudenza rimane assolutamente d’obbligo.”

APPROFONDIMENTI

  • Che cosa s’intende per medicina di precisione o, come viene anche definita, “medicina personalizzata”

Si sta affermando un concetto di medicina cucito sulle differenze individuali, che tiene conto della variabilità genetica, dell’ambiente, dello stile di vita delle singole persone. Il minuzioso processo di individuazione di terapie e cure in modo così soggettivo prende il nome di medicina di precisione. Motivata
dall’esplosione dei dati legati agli studi di biologia molecolare, che hanno evidenziato la forte variabilità tra individui, la medicina di precisione sarà caratterizzata dall’ampliamento della tassonomia delle diverse patologie, perché terrà conto delle singole peculiarità.
Il sequenziamento del genoma umano ha avviato un nuovo modo di indagare i meccanismi cellulari. Epigenetica, transcrittomica, proteomica e metabolomica hanno prodotto una vasta quantità di informazioni che permettono una sempre più precisa caratterizzazione del paziente. L’innovazione tecnologica e lo sviluppo di test a livello cellulare hanno ampliato le possibilità di indagine. Nonostante la compresenza di molteplici fattori nell’etiologia del cancro, il profondo legame tra genoma e neoplasie ha dato un impulso particolare allo sviluppo della medicina personalizzata: soprattutto in questo settore, ricerca e sviluppo di nuovi farmaci operano a stretto contatto.

In realtà, da ormai diverso tempo si parla di cure personalizzate, e quello che in genere si intende con questa espressione è la disponibilità di farmaci mirati verso forme di malattia, in particolare tumori, di cui è nota una componente genetica precisa.
Combinando dati genetici con quelli clinici si dovrebbero poter ottenere diagnosi più precise e di conseguenza terapie più efficaci.
La “personalizzazione” della medicina pone anche inediti problemi. Lo strumento principe usato dalla ricerca clinica per valutare l’efficacia dei trattamenti è il cosiddetto studio clinico randomizzato: un gruppo omogeneo di pazienti viene diviso in due gruppi di cui uno assume il farmaco e l’altro no, e si osserva che cosa succede. Più alto è il numero di persone coinvolte, più affidabili sono considerati i risultati.
Che un farmaco possa avere un effetto particolarmente positivo su un certo sottogruppo di pazienti, e magari funzionare poco o per niente nella maggioranza, viene di solito scoperto per caso, analizzando a posteriori risultati insoliti. Ma questo modo di procedere è piuttosto inefficiente nel caso si voglia mirare a un trattamento su misura per ciascun singolo paziente.
Alcuni esperti ritengono che la medicina di precisione richieda anche di ripensare e standardizzare gli studi rivolti a singole persone, che dovrebbero essere seguite nel tempo prendendo in esame molto attentamente le loro caratteristiche genetiche e il loro stile di vita. Questioni metodologiche ancora tutte da codificare perché l’attendibilità sia sufficiente e le informazioni sul caso singolo non si limitino a essere considerate, come oggi di solito avviene, solo un aneddoto con scarso valore informativo.
[Fonte: forward.recentiprogressi.it/]

  • Alterazioni del genoma, scopriamo di più

Proteine e DNA
Il corpo umano è composto principalmente da proteine, grandi molecole in grado di svolgere molte funzioni per pelle, muscoli, ormoni e migliaia di altre attività specializzate.
Le proteine sono composte da stringhe di una combinazione di venti aminoacidi, collegati come perline su una collana. La sequenza delle perle (aminoacidi) determina il modo in cui la collana (proteina) si piega su se stessa, reagisce con l’acqua e assume una forma o una funzione che le conferisce le sue capacità uniche.
Come fa una determinata cellula a sapere come produrre una proteina?
Legge le istruzioni dal codice sorgente del DNA (acido desossiribonucleico), che funziona come un modello di linee guida biologiche che un organismo vivente deve seguire per rimanere funzionale.

DNA
Il DNA è composto da quattro “basi” elementari di nucleotidi indicate come A, T, C e G.
Ogni cellula umana contiene DNA che comprende circa 6 miliardi di queste basi. Affinché una cellula produca proteine da questo codice del DNA, il DNA viene prima cambiato in un codice gemello chiamato RNA (acido ribonucleico), che contiene un simile sistema di codifica di quattro lettere.

RNA
Le diverse lettere dell’RNA formano singole parole di tre lettere chiamate “codoni”. I codoni dicono alla cellula come disporre i venti aminoacidi nell’ordine corretto in modo da produrre la giusta proteina. Le singole cellule del corpo prestano più attenzione ad alcune sezioni del DNA rispetto ad altre. Per esempio, una cellula dello stomaco può prestare maggiore attenzione alle istruzioni del DNA che codificano per l’acido gastrico, ignorando le istruzioni che codificano per l’emoglobina.

Alterazioni
Alterazioni nel codice del DNA, come la modifica, l’eliminazione, l’inserimento di una lettera o lo spostamento di sezioni possono portare a generare proteine con funzioni anomale. Se queste funzioni anomale fanno crescere, dividere, ignorare i segnali regolatori o assumere nuove funzioni, possono svilupparsi cellule tumorali.
Fortunatamente, le cellule normali sono perfettamente in grado di riparare eventuali errori e sono dotate di diversi sistemi per garantire che quando il codice DNA si divide sia correttamente trasmesso alle sue due cellule figlie. Le cellule normali hanno persino programmi di suicidio nei casi di errori irreparabili: un processo che provoca la morte cellulare, noto come apoptosi.

Alterazioni passeggero vs conducente
Le cellule tumorali in genere ospitano alterazioni del DNA, o più tecnicamente, alterazioni genomiche. Non tutte le alterazioni genomiche sono uguali. Una sfida chiave per i ricercatori e la produzione di farmaci efficaci è la distinzione tra alterazioni genomiche che “guidano” la crescita dei tumori rispetto alle alterazioni “passeggero”, generate dall’instabilità genomica del cancro.
I conducenti fanno andare un’auto, mentre i passeggeri sono semplicemente portati in viaggio. Se, per analogia, la cellula cancerosa è un’auto fuori controllo, prendere di mira il guidatore, non il passeggero, è il modo migliore per fermare il veicolo.
[Testo rielaborato da www.loxooncology.com]

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