Notizia inserita il 26 Settembre 2018

Le istituzioni pubbliche e accademiche europee – università, fondazioni, istituti e centri di ricerca – non rispettano a pieno le regole di compliance e reporting degli studi clinici condotti. È quanto denuncia Ben Goldacre, tra i fondatori di AllTrials e responsabile del Data lab dell’Università di Oxford, tramite il portale interattivo EUTrialsTracker , che è stato appena lanciato. Goldacre pone anche la questione se consentire in futuro l’accesso ai finanziamenti e il proseguimento degli studi agli istituti che evadono l’obbligo di rendicontazione e pubblicazione dei risultati.
La norma comunitaria imporrebbe a qualsiasi organizzazione – pubblica o privata – che abbia avviato un trial clinico iscritto nel Registro Europeo (EUCTR, European Union Clinical Trial Register) di riportare i risultati della sperimentazione entro 12 mesi dalla sua conclusione. Ma mentre la quasi totalità dei centri di ricerca che fanno capo ad aziende private rispetta la regola (anche se il solo dato statistico non garantisce la consistenza e la qualità dei dati pubblicati, in molti casi piuttosto carente), circa la metà di quelli pubblici o accademici non adempie a una prassi considerata importante ai fini della conoscenza: quella della condivisione del lavoro di ricerca compiuto e degli esiti ottenuti.
Per i medici, e più in generale per tutti i professionisti sanitari, il risultato degli studi clinici controllati e randomizzati è infatti fondamentale per scegliere la migliore opzione terapeutica a beneficio dei pazienti.
Il portale contiene l’elenco nominativo di tutte le imprese chimiche e farmaceutiche e delle istituzioni pubbliche e accademiche in Europa, con il numero degli studi avviati e conclusi, e della percentuale di report finali pubblicati. (ps)

Per ulteriori informazioni:
http://eu.trialstracker.net
www.alltrials.net/news/eu-ctr/
www.senseaboutscience.org

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