Notizia inserita il 7 Novembre 2014

Che vita aspetta chi è stato affetto da un osteosarcoma durante l’infanzia o l’adolescenza?

È quanto si è chiesto un gruppo di ricercatori dell’MD Anderson Cancer Center di Houston (USA) e dell’Università di Milano in uno studio pubblicato sulla rivista Cancer.

Il gruppo ha intervistato 38 pazienti sopravvissuti per più di 20 anni dal momento della diagnosi di tumore. Per metà di loro, le caratteristiche dell’osteosarcoma avevano permesso di salvare gli arti, mentre l’altra metà aveva subito un’amputazione (e nell’8% dei casi anche una seconda). 

Soprattutto su questi ultimi si sono concentrati i ricercatori.

 

Ebbene, dopo 20 vent’anni, nonostante le difficoltà connesse all’amputazione (e in alcuni casi alla comparsa di un secondo tumore), lo studio ha rilevato che i pazienti avevano una qualità di vita accettabile ed erano individui pienamente attivi.

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