Le persone che scoprono di dovere intraprendere un percorso di cura per un tumore raro acquisiscono in fretta la consapevolezza di trovarsi di fronte a una doppia sfida: la malattia e le immediate difficoltà insite nella natura stessa della sua rarità. I sarcomi si collocano in tale scenario, laddove la difficoltà maggiore è quella di trovare risposte appropriate e tempestive.
Il sarcoma è un tumore raro che cresce nel tessuto mesenchimale. Si può sviluppare nelle ossa oppure nelle parti molli, in qualsiasi parte del corpo.
Esistono oltre 70 diversi sottotipi, ognuno dei quali richiede una risposta terapeutica mirata. Il sarcoma si manifesta spesso, nelle fasi iniziali, senza dolore e senza sintomi specifici.
È fondamentale ottenere la diagnosi istologica corretta e accurata, oltre che tempestiva. La diagnosi è la base per la successiva valutazione del quadro clinico complessivo del paziente e per la conseguente proposta di trattamento. Queste attività richiedono competenze specialistiche e un approccio multidisciplinare, che viene fornito da un Team Multidisciplinare. Per questo è necessario rivolgersi sempre a centri di riferimento o a centri collegati in rete ai centri di riferimento italiani ed europei.
Reagire positivamente alla notizia di un sarcoma, che si caratterizza, come menzionato, da un insieme di maggiori difficoltà rispetto ad altre malattie più frequenti non è mai facile. È utile sapere di potere ricevere supporto psicologico, ma anche informazioni corrette che possono aiutare a compiere scelte informate e affrontare con consapevolezza i vari aspetti della malattia. In questo le organizzazioni dei pazienti svolgono un ruolo importante, in stretta collaborazione con i clinici e i ricercatori (consulta il progetto Infosarcoma).

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