In generale l’errore legittima il paziente a richiedere il risarcimento del danno in tutte le sue forme (danno alla salute, rimborso delle spese sostenute a seguito dell’errore ecc.) e implica per il medico il rischio di una sanzione penale. La richiesta di risarcimento va inviata ai soggetti responsabili: innanzitutto alla struttura sanitario-ospedaliera (pubblica o privata), se l’errore medico è avvenuto al suo interno, e/o al medico. Nel caso di una struttura pubblica, la richiesta va inviata anche alla ASL di competenza territoriale. Una volta ricevuta la richiesta, la struttura sanitaria, l’ospedale e/o il medico apriranno un sinistro presso la compagnia assicuratrice che li copre per la responsabilità civile verso terzi. Il paziente danneggiato può anche rivolgersi direttamente (per “azione diretta”) alla compagnia assicuratrice (L. 14/2017). Tutti i dati relativi alla compagnia assicuratrice, alle polizze e alle clausole contrattuali devono per legge essere accessibili e pubblicati sul sito web della struttura sanitaria.

Altri consigli della stessa tipologia: