L’indennità di frequenza è una somma riconosciuta ai pazienti minorenni, affetti da tumore, che mostrano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età, e sono iscritti a scuole di ogni ordine e grado (anche private, inclusi gli asili nido e le scuole materne, e i corsi di formazione e addestramento professionale), con un reddito annuo personale inferiore a 4.906,72 euro. L’indennità di frequenza non è compatibile con l’indennità di accompagnamento, né con alcuna forma di ricovero in strutture ospedaliere e di lungodegenza. In sintesi, l’indennità di frequenza può essere richiesta a favore di pazienti minorenni che presentano condizioni di difficoltà meno gravi di quelle necessarie per il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento. Al compimento del diciottesimo anno di età l’indennità di frequenza cessa di essere erogata, ma qualora ci siano le condizioni, la persona interessata può richiedere l’assegno mensile di invalidità o la pensione di inabilità civile, secondo il grado di invalidità riconosciuto. Inoltre, i minori già titolari dell’indennità di frequenza che ritengono di possedere i requisiti del diritto a prestazioni economiche riservate ai soli maggiorenni, possono presentare domanda entro i 6 mesi precedenti il compimento del 18° anno di età: in questo caso verranno riconosciute provvisoriamente le prestazioni erogabili agli invalidi maggiorenni, ma l’invalidità andrà poi accertata e comprovata secondo la normativa vigente (L. 114/14 art. 25, comma 6; vedi anche il messaggio INPS 6512/2014).

Altri diritti della stessa tipologia