Chemioterapia neoadiuvante nei sarcomi dei tessuti molli ad alto rischio: i risultati dello studio ISG/GEIS/FSG/PSG

Chemioterapia neoadiuvante nei sarcomi dei tessuti molli ad alto rischio: i risultati dello studio ISG/GEIS/FSG/PSG
21 maggio 2020

Il punto di partenza

Lo studio è stato condotto per valutare se nei pazienti con sarcoma dei tessuti molli (STS) ad alto rischio, localizzato alle estremità o alla parete toracica, la chemioterapia neoadiuvante (chemioterapia somministrata prima della chirurgia) istotipo-specifica,  ovvero “su misura” per lo specifico istotipo, consente di ottenere risultati migliori rispetto alla chemioterapia neoadiuvante standard basata su antracicline e ifosfamide.

Che cosa è stato fatto

Lo studio- randomizzato di fase III- ha incluso 287 pazienti con sarcomi ad alto-rischio (Grado 3; dimensioni > 5 cm), localizzati alle estremità o alla parete toracica. Cinque gli istotipi presenti: liposarcoma mixoide ad alto grado (HG-MLPS); leiomiosarcoma (LMS); sarcoma sinoviale (SS); tumore maligno della guaina nervosa periferica (MNPST); sarcoma pleomorfico indifferenziato (UPS). I pazienti, secondo modalità randomizzata, sono stati assegnati, nel rapporto 1:1, al trattamento di 3 cicli di A+I (Antraciclina + Ifosfamide) o a quello con chemioterapia istotipo-specifica (HT). Il trattamento chemioterapico istotipo-specifico utilizzato è stato il seguente: trabectedina nel liposarcoma mixoide ad alto grado (HG-MLPS); gemcitabina più dacarbazina nel leiomiosarcoma (LMS); infusione prolungata di ifosfamide ad alte dosi nel sarcoma sinoviale (SS); etoposide più ifosfamide nel tumore maligno della guaina nervosa periferica (MNPST); gemcitabina più docetaxel nel sarcoma pleomorfico indifferenziato (UPS). Gli end-points, primario e secondario, sono stati fissati, rispettivamente, nella sopravvivenza libera da malattia (Disease Free Survival-DFS) e nella sopravvivenza complessiva (Overall Survival-OS).

Qual è il principale risultato

I risultati dimostrano (curva Kaplan-Meier) che la chemioterapia istotipo-specifica (HT) in pazienti con STS ad alto-rischio non ha portato al miglioramento dei risultati in termini di DFS e OS.

Perché è importante questo lavoro e quali le possibili ricadute

Lo studio è importante perché evidenzia che il regime standard di chemioterapia neoadiuvante –basata su antracicline e ifosfamide- rimane la miglior scelta per i pazienti con sarcoma dei tessuti molli ad alto-rischio, localizzato alle estremità e alla parete toracica.

Testo a cura di Ornella Gonzato

Fonte: Neoadjuvant Chemotherapy in High-Risk Soft Tissue Sarcomas: Final Results of a Randomized Trial From Italian (ISG), Spanish (GEIS), French (FSG), and Polish (PSG) Sarcoma Groups ; Alessandro Gronchi et Al; Journal of Clinical Oncology;  May 18, 2020.DOI: 10.1200/JCO.19.03289

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